Guida informativa

Detrazioni fiscali e IVA agevolata.

Caldaie, pompe di calore e climatizzatori: detrazioni, IVA al 10%, esempi e fonti ufficiali da verificare prima dei lavori.

Fonti verificate il .

Le aliquote previste per le spese del 2026

Nel 2026, per Ecobonus e Bonus Casa, l’aliquota ordinaria è il 36%. Può salire al 50% per le spese sostenute dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento sull’immobile adibito ad abitazione principale. Non basta chiamare l’intervento “prima casa”: devono essere rispettati tutti i requisiti della specifica agevolazione.Fonti: Normattiva · legge 199/2025, art. 1, comma 22 (nuova scheda) · Agenzia delle Entrate · detrazioni per gli immobili (nuova scheda)

Aliquota, limite di spesa o di detrazione, capienza fiscale e condizioni del beneficiario vanno verificati sul caso concreto. Le percentuali della casa non si applicano automaticamente a un’azienda o a un impianto industriale. La legge oggi prevede per il 2027 aliquote del 30% e, nei casi ammessi per l’abitazione principale, del 36%: non sono le aliquote da usare per le spese del 2026.Fonti: Normattiva · legge 199/2025, art. 1, comma 22 (nuova scheda) · Agenzia delle Entrate · agevolazioni per il risparmio energetico (nuova scheda)

Pompe di calore e climatizzatori

Per l’Ecobonus, la pompa di calore deve sostituire integralmente o parzialmente un impianto di climatizzazione invernale esistente e rispettare i requisiti tecnici richiesti. Anche un climatizzatore in pompa di calore può essere valutato in questo percorso; il solo acquisto di una macchina efficiente non dà automaticamente diritto alla detrazione.Fonti: ENEA · vademecum pompe di calore 2026 (PDF) (nuova scheda)

Il Bonus Casa comprende anche interventi con pompe di calore per la climatizzazione, quando ricorrono le condizioni dell’agevolazione e il risparmio energetico richiesto. La scelta tra Bonus Casa ed Ecobonus dipende dai lavori effettivi: non esiste un unico “bonus condizionatori” applicabile indistintamente a ogni montaggio.Fonti: ENEA · interventi e adempimenti Bonus Casa (nuova scheda) · ENEA · tabella degli interventi Bonus Casa (PDF) (nuova scheda)

Caldaie nuove: attenzione al tipo di generatore

Dal 1° gennaio 2025 le spese per sostituire il riscaldamento con una caldaia unica alimentata a combustibili fossili sono escluse dai bonus edilizi qui descritti. Una caldaia a gas, anche a condensazione o presentata come “di nuova generazione”, non diventa per questo detraibile.Fonti: ENEA · vademecum caldaie a condensazione (PDF) (nuova scheda) · ENEA · tabella degli interventi Bonus Casa (PDF) (nuova scheda)

Un sistema ibrido può invece essere valutato se rispetta i requisiti dell’Ecobonus: la pompa di calore e la caldaia devono formare un sistema integrato, concepito per funzionare insieme, in sostituzione dell’impianto invernale esistente. Affiancare due apparecchi qualsiasi non basta.Fonti: ENEA · vademecum sistemi ibridi 2026 (PDF) (nuova scheda)

Documenti, requisiti tecnici e comunicazione ENEA

Prima dei lavori occorre individuare il percorso corretto e raccogliere i documenti dell’edificio e dell’impianto. Vanno conservati fatture, pagamenti e documentazione tecnica richiesta. Per i soggetti non titolari di reddito d’impresa, il pagamento segue le modalità del bonifico dedicato previste per l’agevolazione; il proprio consulente deve confermarle prima di pagare.Fonti: ENEA · vademecum pompe di calore 2026 (PDF) (nuova scheda) · Agenzia delle Entrate · agevolazioni per il risparmio energetico (nuova scheda)

Per gli interventi interessati, la scheda ENEA si trasmette normalmente entro 90 giorni dalla fine lavori o dal collaudo, usando il portale e l’annualità corretti. La ricevuta va conservata. L’invio a ENEA è un adempimento e non costituisce una conferma della spettanza fiscale.Fonti: ENEA · vademecum pompe di calore 2026 (PDF) (nuova scheda) · ENEA · interventi e adempimenti Bonus Casa (nuova scheda)

Nel 2026 sono cambiati alcuni requisiti tecnici per lavori iniziati dal 4 febbraio. L’avviso ENEA del 25 giugno prevede inoltre un termine transitorio per i lavori iniziati da quella data di febbraio e conclusi prima del 25 giugno: i 90 giorni decorrono dal 25 giugno. Non è una proroga generale per tutti gli interventi.Fonti: ENEA · avviso del 25 giugno 2026 (PDF) (nuova scheda) · ENEA · vademecum sistemi ibridi 2026 (PDF) (nuova scheda)

Altri interventi e incentivi da distinguere

I vademecum ENEA trattano anche scaldacqua a pompa di calore, collettori solari, generatori a biomassa e sistemi di regolazione o building automation. Ogni categoria ha condizioni proprie: l’elenco non significa che qualsiasi prodotto o lavorazione sia agevolabile.Fonti: ENEA · vademecum Ecobonus per tipologia di intervento (nuova scheda) · ENEA · tabella degli interventi Bonus Casa (PDF) (nuova scheda)

Il Conto Termico 3.0 è un incentivo gestito dal GSE, distinto dalla detrazione fiscale. Accesso e cumulabilità devono essere verificati separatamente; non si devono sommare automaticamente più incentivi sulla stessa spesa. Il preventivo per una pratica fiscale non include automaticamente una domanda GSE.Fonti: GSE · Conto Termico 3.0 (nuova scheda) · GSE · FAQ sulla cumulabilità del Conto Termico 3.0 (nuova scheda)

IVA al 10%: quando può applicarsi

L’IVA agevolata è distinta dalla detrazione in dichiarazione: pagare IVA al 10% non prova il diritto a un bonus. La disciplina della manutenzione abitativa è stata resa a regime dalla legge 191/2009; resta necessario verificare le condizioni del singolo intervento e le eventuali modifiche normative.Fonti: Gazzetta Ufficiale · legge 191/2009, art. 2 comma 11 (nuova scheda) · Agenzia delle Entrate · IVA sugli interventi energetici (nuova scheda)

Per manutenzione ordinaria o straordinaria su immobili abitativi, le prestazioni possono beneficiare del 10%. Il solo acquisto di caldaia o condizionatore, anche online, normalmente resta al 22% in questo ambito; la fornitura con posa richiede un contratto e l’inquadramento corretto. Non basta essere un cliente privato, né serve necessariamente che sia l’abitazione principale.Fonti: Agenzia delle Entrate · Ristrutturazioni, sezione IVA (nuova scheda)

Restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia seguono regole diverse: anche l’acquisto diretto di beni finiti destinati a tali interventi può beneficiare del 10%. Non chiamare “ristrutturazione” qualsiasi sostituzione. Per uffici, negozi e impianti industriali l’agevolazione della manutenzione abitativa non si estende automaticamente.Fonti: Agenzia delle Entrate · Ristrutturazioni, sezione IVA (nuova scheda)

Il nuovo Testo unico IVA, D.Lgs. 10/2026, prevede l’applicazione delle sue disposizioni dal 1° gennaio 2027 e riprende la regola dei beni significativi. È una decorrenza futura, non la cessazione dell’IVA agevolata nel 2026. Questa guida distingue le regole applicabili oggi dai testi già approvati per il futuro.Fonti: Gazzetta Ufficiale · Testo unico IVA, art. 171 (decorrenza futura) (nuova scheda) · Gazzetta Ufficiale · Testo unico IVA, art. 35 (dal 2027) (nuova scheda)

Caldaie e climatizzatori: beni significativi

Caldaie e apparecchiature di condizionamento rientrano tra i beni significativi. Nella manutenzione abitativa con fornitura dello stesso installatore, il 10% copre la prestazione e una quota del bene non superiore al valore del resto dell’intervento. L’eccedenza del bene resta al 22%; il suo valore va evidenziato in fattura.Fonti: Agenzia delle Entrate · circolare 15/E del 12 luglio 2018 (banca dati MEF) (nuova scheda)

Esempio didattico climatizzatore, importi prima dell’IVA: apparecchio 1.000 €, posa e altri elementi 500 €, totale 1.500 €. Base al 10%: 500 € di prestazione + 500 € del bene = 1.000 €. Base al 22%: restanti 500 €. IVA: 100 € + 110 € = 210 €; totale 1.710 €. Non è un prezzo IFC.Fonti: Agenzia delle Entrate · IVA sugli interventi energetici (nuova scheda)

Esempio didattico caldaia, importi prima dell’IVA: bene 1.200 € e resto dell’intervento 1.300 €. Poiché il bene non supera il resto, tutti i 2.500 € possono rientrare al 10%, se ricorrono i presupposti: IVA 250 €, totale 2.750 €. I valori del bene devono essere effettivi, non spostati artificialmente sulla posa. Non è un preventivo IFC.Fonti: Agenzia delle Entrate · circolare 15/E del 12 luglio 2018 (banca dati MEF) (nuova scheda)

Manutenzione, esempi e verifiche prima della fattura

Anche la manutenzione di caldaie e climatizzatori dell’abitazione può rientrare nel 10% quando è una prestazione agevolabile. Una pulizia o sanificazione autonoma e i servizi accessori richiedono il loro corretto inquadramento; non attribuiamo il 10% a ogni servizio chiamato “manutenzione”.Fonti: Agenzia delle Entrate · IVA sugli interventi energetici (nuova scheda)

Esempio didattico senza beni significativi o contributi esclusi: manutenzione agevolabile con imponibile 100 € + IVA 10 € = 110 €. Se un prezzo è già IVA inclusa, l’imposta si scorpora dal totale: non si aggiunge di nuovo. Il listino IFC resta invariato e l’aliquota del preventivatore è indicativa, da verificare dall’ufficio.Fonti: Agenzia delle Entrate · Ristrutturazioni, sezione IVA (nuova scheda)

Prima della fattura servono informazioni sulla destinazione dell’immobile e sul tipo di lavori, contratto e valore dei beni. IFC potrà richiedere i documenti pertinenti. La gestione della pratica da 150 € non riceve automaticamente IVA al 10% né una garanzia di detraibilità: il trattamento va verificato separatamente con il commercialista o CAF.Fonti: Agenzia delle Entrate · circolare 15/E del 12 luglio 2018 (banca dati MEF) (nuova scheda) · Agenzia delle Entrate · Ristrutturazioni, sezione IVA (nuova scheda)

Servizio IFC · su richiesta

Gestione della pratica: 150 €.

Il costo è aggiuntivo rispetto al montaggio. La gestione della pratica e gli adempimenti necessari vengono definiti nel preventivo, in base all’intervento. Il pagamento del servizio non garantisce il diritto all’agevolazione.

La verifica della tua situazione fiscale spetta al tuo commercialista o al CAF di riferimento.

Chiedi informazioni sulla pratica →

Prima dei lavori

Domande su detrazioni e IVA.

Una caldaia a condensazione nuova dà diritto alla detrazione?

Non se si tratta di una caldaia unica a combustibili fossili: l’esclusione riguarda le spese dal 1° gennaio 2025. Un sistema ibrido conforme richiede una valutazione distinta.Fonti: ENEA · vademecum caldaie a condensazione (PDF) (nuova scheda) · ENEA · vademecum sistemi ibridi 2026 (PDF) (nuova scheda)

Posso detrarre l’installazione di un climatizzatore?

Può essere possibile, ma dipende da macchina, lavori, edificio e requisiti del beneficiario. Il percorso Bonus Casa e quello Ecobonus hanno condizioni diverse. Verifica il caso con il commercialista o il CAF prima dell’acquisto.Fonti: ENEA · interventi e adempimenti Bonus Casa (nuova scheda) · ENEA · vademecum pompe di calore 2026 (PDF) (nuova scheda)

Il 50% nel 2026 vale per tutti?

No. L’aliquota ordinaria è il 36%; il 50% richiede le condizioni previste per il proprietario o titolare di un diritto reale sull’abitazione principale, oltre agli altri requisiti dell’agevolazione.Fonti: Normattiva · legge 199/2025, art. 1, comma 22 (nuova scheda) · Agenzia delle Entrate · detrazioni per gli immobili (nuova scheda)

Quanto costa la gestione della pratica con IFC?

Il costo è di 150 € in aggiunta al montaggio. La gestione della pratica e gli adempimenti necessari vengono definiti nel preventivo in base all’intervento. Il servizio non garantisce il diritto alla detrazione, da verificare con il tuo commercialista o CAF.

L’invio a ENEA sostituisce la verifica del commercialista?

No. La comunicazione tecnica e la verifica fiscale sono passaggi diversi. Conserva la documentazione e fai verificare requisiti, pagamenti e dichiarazione al commercialista o al CAF di riferimento.Fonti: ENEA · interventi e adempimenti Bonus Casa (nuova scheda) · Agenzia delle Entrate · agevolazioni per il risparmio energetico (nuova scheda)

Se compro soltanto un condizionatore o una caldaia ho IVA al 10%?

Di regola no nella semplice manutenzione: l’acquisto diretto resta al 22%. Esistono regole diverse per beni finiti destinati a interventi qualificati di restauro o ristrutturazione, da documentare.Fonti: Agenzia delle Entrate · Ristrutturazioni, sezione IVA (nuova scheda)

Fornitura e installazione sono sempre tutte al 10%?

No. Per i beni significativi una parte del valore può restare al 22%. Negli esempi della guida sono separati bene, prestazione e IVA; il contratto e la fattura devono riflettere i valori effettivi.Fonti: Agenzia delle Entrate · circolare 15/E del 12 luglio 2018 (banca dati MEF) (nuova scheda)

L’IVA ridotta vale anche per le manutenzioni?

Può applicarsi alle prestazioni agevolabili sugli immobili abitativi. Vanno verificati uso dell’immobile, natura dell’intervento ed eventuali beni forniti. Non vale automaticamente per ogni servizio o impianto industriale.Fonti: Agenzia delle Entrate · IVA sugli interventi energetici (nuova scheda)

IVA al 10% significa anche detrazione fiscale?

No: sono due verifiche distinte. IFC verifica la fatturazione; per la spettanza della detrazione rivolgiti al commercialista o al CAF. Il beneficio non è garantito dal solo acquisto dell’apparecchio.Fonti: Agenzia delle Entrate · IVA sugli interventi energetici (nuova scheda)

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